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Paesi e dintorni

La posizione arroccata su una collina calcarea, sovrastata dall’antico Castello della Fava, l’ampio panorama sul mare e la pianura circostante ed il centro medievale del paese ricco di storia e di cultura, rendono Posada uno dei luoghi più suggestivi della costa orientale della Sardegna. Il borgo si trova a soli due km dal campeggio. Una visita al centro storico fino in punta alla torre saranno una vera e propria scoperta. 

Il territorio del parco di Tepilora comprende paesi molto caratteristici Torpè, Lodè e Bitti.  Il porto turistico della Caletta si trova a soli 5 minuti dal camping, offre varie tipologie di negozi ed alla sera si anima con mercatini e giochi per bambini.

Altre due mete per il divertimento serale sono sicuramente il paese di Budoni e, per i più giovani, San Teodoro con numerosi locali e discoteche.  Immancabile anche per i più piccoli è la visita al paese di Onanì, in provincia di Nuoro. Qui avrete la possibilità, grazie alla guida interattiva messa a disposizione del comune, di andare alla scoperta della ricetta del tradizionale pane carasau

La storia si racconta sui muri di un paese-museo. Orgosolo rivela un profondo legame con le sue radici barbaricine e con usi e costumi di un tempo: è la patria del canto a Tenore, patrimonio dell’Umanità Unesco, nonché paese dei murales.

Nuoro è il capoluogo di provincia, qui troverete numerosi musei che vi porteranno alla scoperta della storia e della tradizione. Il museo del costume è il maggior museo etnografico della Sardegna con la sua ricca collezione documentale del vivere e del folklore sardo: gioielli, coloratissimi costumi e preziosi ricami. 

Il Castello della Fava: Narra la leggenda che intorno al 1300 una flotta di Turchi sbarcò sulle coste isolane e pose sotto assedio proprio Posada nell’intento di conquistarla per fame. Nel tentativo di ingannare gli assedianti gli abitanti di Posada fecero mangiare l’ultima manciata di fave rimaste a un piccione, ferendolo leggermente; questo durante il volo cadde nell’accampamento dei Turchi, rivelando lo stomaco pieno di fave ed inducendo gli assedianti a sovrastimare le risorse alimentari degli isolani. Fu così che i Turchi, convinti di non avere nessuna speranza, tolsero l’assedio e lasciarono le coste dell’isola.

Per visitare il Castello della Fava rivolgersi all’Associazione Culturale ”TURULIA” di Posada, telefonando al n° 3474801421.

Per maggiori informazioni potete visitare il sito: http://www.comune.posada.nu.it/index.asp

Qui di seguito il servizio andato in onda il 21/02/2016 nel programma Alle falde del Kilimangiaro: CLICCA QUI PER VEDERE IL SERVIZIO: POSADA IL BORGO DEI BORGHI

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